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Informazioni e documenti

 

08/01/2014
IL GOVERNO FA RETROMARCIA SUI 150 EURO TRATTENUTI
Dopo l'incontro con il premier e il collega Saccomanni, tweet del ministro dell'Istruzione: 'Soddisfatta per gli insegnanti'. Il ministero dell'Economia aveva chiesto la restituzione degli scatti stipendiali già percepiti nel 2013 con una specifica trattenuta a partire da gennaio 2014, per un importo pari a 150 euro. Fonte: ANSA "La ferma reazione di parte sindacale e di conseguenza del mondo politico all'annuncio folle del MEF sulla trattenuta di 150 euro, ha evitato il contenzioso globale. E smettiamola con le consultazioni on line su come gli italiani vorrebbero la loro scuola, come intende fare il Ministro: si sa perfettamente di cosa la scuola ha bisogno. Soldi, innanzitutto, e per il suo personale, docente e ATA, per rinnovare un contratto fermo da anni. Se non ci sono il soldi, perchè spenderli in un sondaggio on line?! Costasse anche solo 1 euro (il che non è), che si risparmiasse anche quello. Ieri mattina, col massimo rispetto per il cronista e per il Suo lavoro, Il Tirreno scopriva l'acqua calda, con tanto di citazione di fantomatici dirigenti senza nomi nè cognomi, cioè che gli alunni, se diminuiscono in una scuola, mandano in sovrannumero i titolari: ma perchè nell'articolo non si è citato la Legge n.5 del 9 febbraio 2012 Art.50 che ha sancito l'organico funzionale? La vera notizia non è quella per cui i dirigenti, se perdono le classi delle scuole da loro dirette, perdono anche i soldi, ma quella per cui non si è ancora dato seguito alla legge. Anche perchè il CCIR dell'Area V fissa le fasce di premio alla complessità, che è stata interpretata in un modo che lo SNALS ha contestato (perchè penalizza il superiore), e non solo al numero delle classi.

 

06/01/2014
C'E' CHI LA PENSA COME LO SNALS ANCHE SE FA UN ALTRO MESTIERE
“ (…) Allora cominci lo Stato ad interrompere il blocco delle assunzioni e smetta di esternalizzare! Oggi alle scuole servono 11.000 bidelli che costerebbero 300 milioni l’anno. Lo Stato invece preferisce dare questi 300 milioni ad alcune imprese, che ricavano i loro margini abbassando gli stipendi (600 euro al mese) e di conseguenza i contributi. Che pensione avranno questi bidelli? In compenso lo Stato non ha risparmiato nulla … però obbliga un libero professionista o una piccola impresa ad assumere un collaboratore che gli serve solo qualche mese l’anno. Il risultato è un incremento della piaga che si voleva combattere: il lavoro nero.” Così la nota giornalista Milena Gabanelli. Lo SNALS sostiene da un bel po’ questa posizione.

 

20/12/2013
ELENCO PROVVISORIO AMMESSI PAS
Vai sul sito USR Toscana. Avviso ai ricorrenti: contattate gli uffici SNALS