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Informazioni e documenti

 

25/01/2014
I PAS PER L'INFANZIA E PER LA PRIMARIA NON SARANNO ATTIVATI IN TOSCANA
"Era pressochè inevitabile che ciò sarebbe accaduto: Scienze della Formazione Primaria, con i suoi studenti dei corsi regolari, sarebbe entrata in palese e ingestibile difficoltà se avesse realizzato i PAS richiesti dal MIUR. Se, di questi tempi, mi iscrivo a Scienze della Formazione primaria, affronto un ciclo unico di studi quinquennale che ha il suo costo certamente assai superiore a quello del PAS: questo fatto è stato vissuto come inaccettabile per gli studenti dei corsi ordinari, perchè la loro motivazione estrinseca è legata proprio al conseguimento del titolo abilitante 'incorporato' nella laurea. Peraltro i PAS sono stati pensati sull'esempio dei vecchi Corsi Speciali Abilitanti, cioè per sanare un'evidente contraddizione giuridica, anch'essa inaccettabile per il supplente: lavorare per anni con il solo titolo di studio senza abilitazione e quindi senza alcuna reale prospettiva occupazionale". Così il vice segretario regionale dello SNALS Toscana, Fulvio Corrieri. Intanto dall'incontro dello SNALS nazionale al MIUR si danno assicurazioni che i PAS saranno comunque fatti, anche attraverso corsi organizzati dalle Università on-line.

 

20/01/2014
COMUNICATO L'ELENCO AGGIORNATO DELLE NOMINE IN RUOLO
E' stato comunicato l'elenco aggiornato delle nomine in ruolo effettuate nel territorio labronico. Benvenuti e congratulazioni a chi già c'era e a chi si è aggiunto. Siamo in attesa ancora delle comunicazioni sulle nuove nomine.

 

20/01/2014
ARRIVA LO SBOOM DEMOGRAFICO: SE CI FOSSE INTELLIGENZA POLITICA SI ABBATEREBBE IL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE
FONTE TUTTO SCUOLA: Fino a cinque anni fa (anno 2008) il numero complessivo delle nascite in Italia era stabile con tendenza alla crescita, grazie soprattutto al consistente apporto dei figli di immigrati nelle regioni settentrionali e, in misura minore, di quelle centrali. Nel 2008 si è toccato l’apice con 570.179 nascite registrate ufficialmente dall’Istat. Sono i bambini che dovranno iscriversi quest’anno in prima classe nella primaria, quasi 15 mila più dello scorso anno. Da quel momento, anno 2008, è però cominciata lentamente la discesa: circa 10mila nati in meno nel 2009, altri 11mila in meno nel 2010, 19mila in meno nel 2011 e, per finire, ulteriori 11 mila nascite in meno nel 2012. Secondo i dati Istat, nel 2012 sono nati complessivamente 521.855 bambini, cioè oltre 48 mila in meno di quei nati che sono in obbligo scolastico da quest’anno, pari ad un decremento dell’8,4%. Si tratta del numero più basso di nascite del millennio, e una delle più basse in assoluto: un effetto della crisi. Senza considerare i nati dell’anno scorso (che l’Istat renderà noti nei prossimi mesi) quelle 48 mila culle vuote del prossimo quinquennio avranno un effetto anche sulle classi attivate e sugli organici della scuola primaria. Gradualmente andranno alla chiusura circa 2.500 classi, mentre gli organici del personale docente potrebbero subire una riduzione di almeno 3.700 unità. Nel quinquennio si troveranno con circa 10 mila alunni in meno le regioni del nord ovest, 11 mila in meno sia al centro che nel nord est. Vi saranno quasi 15 mila bambini in meno al Sud, pari ad una flessione di nascite dell’11%; vi sarà un decremento di circa 6 mila nelle Isole, pari ad una percentuale del 9,5%.