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Snals Livorno - Via Pieroni 27, Livorno 0586-887026 Fax. 0586-896909

IL NUOVO NUMERO 0586 958325

Informazioni e documenti

 

20/03/2011
PER CHI STA COMPILANDO LA DOMANDA DI MOBILITA' ON LINE
http://www.usplucca.it/index.php?option=com_content&view=article&id=271emid%3D12&Itemid=1 Insieme all'UT di Livorno, anche l'UT di Lucca ha messo al link di cui sopra in linea alcuni aiuti per la compilazione degli allegati che stanno creando non pochi problemi al personale docente nella compilazione e nell'allegarli alla domanda.

 

19/03/2011
MOBILITA': LA PROROGA E' SOLO ON LINE. CRITICHE ALLA PROCEDURA.
L'inserimento delle domande di mobilità è prorogato eccezionalmente FINO ALLE ORE 14 DEL GIORNO 24 marzo p.v. ma solo per le istanze on line. Per il cartaceo il termine rimane fissato a lunedì 21. Quindi i docenti della primaria, primo e secondo grado avranno due giorni e poco più per completare l'inserimento, mentre infanzia e ATA dovranno consegnare la domanda entro lunedì. Non si capisce perchè ENTRO le ore 14 (perchè non le 24?). Lamentele e perplessità sulla procedura che richiede tempo ed attenzione per evitare errori, dimenticando quanto siano numerosi e gravosi gli impegni della quotidianeità lavorativa e professionale: il cartaceo era più veloce. Perchè far ripetere sempre dati che l'amministrazione ha già a sistema? Alcuni vantaggi (ad esempio, l'elenco delle preferenze territoriali che evita di confondere sedi di servizio e sedi organico), vengono persi perchè occorre confermare ogni volta la scelta. E' poi incredibile che un'amministrazione pubblica non accetti il formato .odt della suite gratuita Open Office per gli allegati.

 

17/03/2011
IL TAR BOCCIA I TAGLI DEL PERSONALE NELLA SCUOLA. VITTORIA DELLO SNALS CONTRO I TAGLI.
ichiesta formulata dal sindacato SNALS-Confsal, ha sollevato la questione della legittimità costituzionale dell’art. 64 del Dlgs n. 112/08, con cui è stata disposta una riduzione complessiva nel triennio 2009-2011 del 17% delle dotazioni organiche del personale amministrativo tecnico e ausiliario (ATA). Il Tar del Lazio ha sottolineato come questa norma: -pur proponendosi di perseguire l’obiettivo della qualificazione e della valorizzazione del personale scolastico, risulti ispirata a mere “esigenze di cassa”; -abbia attribuito all’amministrazione una vera e propria “delega in bianco” in quanto, senza dettare alcun criterio direttivo, ha autorizzato il ministero a determinare “a proprio ed esclusivo piacimento” ogni modalità su come attuare la riduzione del personale; -non risulti rispettosa della ripartizione di competenze tra stato e regioni in materia scolastica. In sostanza, il TAR del Lazio ha rilevato che la norme censurate non sono riconducibili alla categoria delle “norme generali sull’istruzione...identificate in quelle che definiscono la struttura portante del sistema nazionale dell’istruzione” e che la programmazione della rete scolastica è materia attribuita alla competenza legislativa concorrente tra stato e regioni. Insomma, il legislatore avrebbe messo mano a un intervento che, sotto le mentite spoglie del recupero di efficienza e di efficacia del sistema dell’istruzione, in realtà ha perseguito esclusivamente finalità di contenimento della spesa pubblica, affidando all’amministrazione il potere di ridurre in modo drastico le dotazioni organiche del personale, senza nemmeno peritarsi di definire previamente i criteri per orientare l’esercizio del potere amministrativo. Il segretario generale dello SNALS-Confsal Marco Paolo Nigi ha espresso grande soddisfazione per l’ordinanza del Tar: “Il giudice amministrativo ha richiamato il governo sulla necessità di affrontare il problema della spesa pubblica nella scuola non in termini squisitamente economico-aziendali. Quello scolastico è un servizio che, in tutte le sue componenti, riguarda un diritto fondamentale garantito dalla Carta costituzionale, il diritto all’istruzione, e pertanto non può scendere al di sotto di standard qualitativi minimi. Il futuro del paese passa attraverso un modello scolastico che assicuri un adeguato servizio formativo; per questo la componente del personale ATA non è certo di serie B”.