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Informazioni e documenti

 

14/10/2011
LA CORREZIONE DELLA PROVA SELETTIVA DAL 17 OTTOBRE.
ta 'vessatoria' per tempi e modalità di svolgimento - In altri concorsi, gestiti direttamente da Formez (SSPA, Consiglio di Stato, Presidenza del Consiglio, Istat, Comune di Napoli) il tempo a disposizione era in media di 45’’ a quesito. Peraltro si tratta di 'domande e risposte' che i concorrenti conoscono bene, visto che sono stati pubblicati in precedenza, nel caso del MIUR addirittura con 41 giorni di anticipo rispetto alla data della prova. Il nostro metodo di concorso, oltre ad essere controllato da un ente terzo come la Commissione Interministeriale, di cui fanno parte i rappresentanti del Ministro dell’Innovazione e della PA, del Ministro dell’Economia e del Ministro dell’Interno, è stato di recente validato da uno studio condotto insieme alla SDA Bocconi di Milano, partendo da un’analisi comparativa su 10 casi internazionali di reclutamento e selezione del personale nel settore pubblico. Da qui emerge una procedura che ha assicurato 17 anni di concorsi pubblici per un totale di 800mila candidati selezionati, che ha abbattuto il contenzioso, ma soprattutto tempi e costi delle procedure, in nome della meritocrazia. Invitiamo tutti ad assistere on line alla nostra diretta video sulle operazioni di correzione delle prove”. "Possibile che non si sia ancora capito che cosa è accaduto? - ha commentato Fulvio Corrieri, Segretario Provinciale Snals - Nessuno ha contestato il principio della prova, ma lo sfacelo gestionale della stessa, e la mortificazione del personale che vi ha partecipato che, impegnantosi con serietà e con motivazione, ha visto quesiti errati, modificati all'ultimo momento, equivoci nella loro formulazione, persino apologetici verso il padrone politico di turno, in barba al principio dell'autonomia dell'amministrazione dal potere politico. Che c'entra la meritocrazia? Qui c'entra la sfasciocrazia, che è altra cosa. E per favore ci si risparmi la polemica contro l'insegnante che non vuol essere valutato! Chi entra in classe tutti i giorni sa di essere valutato in ogni momento, a differenza di personaggi che, a quanto pare, di valutazione del loro operato se ne possono persino infischiare, intangibili perchè protetti dalla casta, sempre e comunque, a prescindere dal colore politico del governante del momento. I partecipanti al concorso si aspettavano perfettamente di venire valutati in modo rigoroso, non in quel modo pasticcione che li ha umiliati nella loro dignità professionale. Quegli insegnanti avrebbero meritato almeno le scuse dell'amministrazione, invece hanno ricevuto rimproveri da scolaretti di altri tempi. Che Amalfitano passi qualche ora ad insegnare nelle tante scuole di frontiera delle periferia metropolitane, o in classi da 30 e più alunni, invece di mettersi in cattedra a dare lezioni agli insegnanti. E che si scusi dei commenti fuori luogo. Almeno lui. Gli insegnanti saprebbero apprezzare".

 

14/10/2011
OCCORRE MODIFICARE LA NORMA DEL REGOLAMENTO DEL DPR 140/2008
Decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008 n. 140 Regolamento recante la disciplina per il reclutamento dei dirigenti scolastici, ai sensi dell'articolo 1, comma 618, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (G.U. n. 211 del 9 settembre 2008 ) (...) Art. 3. Reclutamento 1. Il reclutamento dei dirigenti scolastici, con l'unificazione dei tre settori formativi della dirigenza scolastica, si realizza mediante un unico concorso per esami e titoli che si svolge in sede regionale. Il concorso e' indetto con cadenza triennale con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. Gli uffici scolastici regionali curano l'organizzazione e lo svolgimento del concorso." Occorre emendare la norma. I CO per dirigenti vanno fatto ogni anno, al massimo due, anche se i posti fossero poche decine. Niente più reggenze.

 

14/10/2011
PROMEMORIA PER CHI HA SUPERATO LA PROVA PRESELETTIVA
due prove scritte accertano la preparazione del candidato sia sotto il profilo teorico sia sotto quello operativo, in relazione alla funzione di dirigente scolastico. La prima prova scritta consiste nello svolgimento di un elaborato su tematiche relative ai sistemi formativi e agli ordinamenti degli studi in Italia e nei paesi dell'Unione europea, alle modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, oltre che alle specifiche aree giuridico-amministrativofinanziaria, socio-psicopedagogica, organizzativa, relazionale e comunicativa. La seconda prova scritta consiste nella risoluzione di un caso relativo alla gestione dell'istituzione scolastica con particolare riferimento alle strategie di direzione anche in rapporto alle esigenze formative del territorio. Sono ammessi alla prova orale coloro che ottengono un punteggio non inferiore a 21/30 in ciascuna prova scritta. 2. La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie indicate nel bando di concorso in relazione alle tematiche di cui al comma 1 e accerta la preparazione professionale del candidato. La prova orale accerta, altresi', la capacità di conversazione su tematiche educative nella lingua straniera prescelta dal candidato. Superano la prova orale coloro che ottengono un punteggio non inferiore a 21/30."